Persino questo soggetto ora è diventato credibile, basta essere contrari al riarmo UE e ci si dimentica tutto.
L’uomo che fu utilizzato per fare accettare zone rosse e follie di vario genere oggi fa l’oppositore della propaganda bellica. Teatro.
Conte deve solo ringraziare il fatto che se poca gente riesce ad individuare la propaganda politica, ancor meno è quella in grado di cogliere quella di tipo “scientifico”.
Ha fatto le sue fortune sul fatto che la “scienzah” gode di un’aura di oggettività e neutralità che la politica non possiede. Si è fatto scudo della percezione diffusa che gli scienziati siano figure distaccate e obiettive, motivate solo dalla ricerca della verità. Questa immagine idealizzata lo ha fatto uscire indenne dalle sue malefatte.
Noi ce lo ricordiamo mentre dava istruzioni sul lasciapassare, elargiva indicazioni sulle cene di Natale e mascherato in solitaria in diretta tv affermava “il contante è veicolo di contagio, usate le carte!”. Eravamo di fatto in uno stato di guerra, si usavano parole di guerra, eravamo sottoposti a coprifuoco, bollettini giornalieri, razionamenti e lasciapassare, nel frattempo sopra le nostre teste passavano elicotteri militari e sfilavano mezzi militari (cosa contassero chi lo sa) mentre le forze di Polizia erano sguinzagliate a inseguire chi faceva footing sulle spiagge solitarie.
Ma il meccanismo è semplice: quando uno non comanda niente può dire quello che vuole per prendere voti e dare così la (ormai flebile) impressione di democrazia e rappresentatività, oppure, come vuole fare lui, scatenare la piazza; appena entrano al governo vengono accolti dai signori del governo ombra che con una pistola alla tempia gli dicono cosa dire e cosa fare.
Uno dei peggiori politici di sempre.
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