Il dottor Attilio Andriolo, fondatore di questo giornale, era medico di fiducia di Matteo Di Flavia, spentosi ieri improvvisamente a Reggio Calabria. Attilio, sconvolto per l’immane perdita, ha voluto scrivere qualcosa per ricordare Matteo:
“Resto di sasso, non posso crederci. Ci sentivamo più volte al giorno per motivi di salute, ero il suo medico di fiducia, ma anche per concordare note di protesta, ad esempio, contro le numerose criticità del tessuto sociale, denunziate proprio a lui dai cittadini. Si andava dalla sanità all’inquinamento, dalla politica (Matteo era un comunista vero, puro, col pugno chiuso, vecchio stampo) allo sport, tifoso del Toro, uno dei pochissimi di Milazzo, che si scontrava con me, addirittura medico dei Boys juventini. Ha dato assistenza nella sua Stella Maris a migliaia di marinai, spesso stranieri, desiderosi di una telefonata ai loro cari, ma anche affezionati a quel “lupo di mare” che li affascinava con i racconti dei suoi viaggi, osservatore attento del linguaggio delle stelle che scrutava a lungo nelle notti di luna piena. Se n’è andato senza poter realizzare il suo sogno, quello di dare la possibilità ai marinai imbarcati di votare alle elezioni politiche insieme a tutti gli altri cittadini italiani, mentre si trovavano in navigazione. Il destino ti ha privato della gioia di accompagnare anche quest’anno San Francesco di Paola per le vie di Milazzo, ma sento in cuor mio che Dio ti concederà il permesso di scendere da noi quella sera e aspettare la statua di San Francesco sul molo della tua Stella Maris per ricevere la sua benedizione. Riposa in pace, Matteo, anzi compagno Matteo, e non smettere anche da lassù di proteggere nella tempesta i tuoi figli marinai, prendili per mano, stringili a te, salvali, come fece Gesù con i suoi apostoli sulla barca durante una tempesta!”
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