Il consigliere Massimo Bagli ha presentato una mozione con la quale proponeva il rifacimento della segnaletica stradale orizzontale e la definizione delle corsie lungo tutto il tratto dell’asse viario. Usurata o obsoleta, o addirittura mancante, la segnaletica garantirebbe sicurezza e fluidità del traffico nel rispetto della vigente normativa. L’adozione della mozione – sottolineava il proponente – rappresenta un passo fondamentale per il miglioramento della sicurezza stradale e la valorizzazione dell’asse viario, contribuendo pertanto in maniera significativa al decoro e alla funzionalità della città.
L’intervento di Bagli, interpretando le esigenze di migliaia di automobilisti, avrebbe potuto accelerare i lavori che giacciono incompleti in una parte della città, fortemente trafficata ed al centro di un movimento incessante di veicoli durante tutte le ore del giorno e della notte.
La Magliarditi, dal canto suo, ha riferito di un lavoro già predisposto dagli uffici su impegno e direttiva dell’assessore competente, e quindi di interventi programmati che avrebbe potuto chiarire meglio lo stesso assessore. Dello stesso avviso è stato anche Rizzo, mentre l’assessore Franco Mario Coppolino assicurava finanziamenti e la prossima esecuzione dei lavori, come in programma. Quindi Rizzo invitava Bagli a ritirare la mozione.
Risposta negativa di Bagli e mancato ritiro della mozione, perché secondo il consigliere (e secondo noi) il problema esiste. Non condividiamo il fatto che il Consiglio comunale abbia bocciato la proposta di Bagli, che ha insistito con la sua mozione e con la necessità di realizzare la segnaletica sull’asse viario. E siamo perplessi sull’operato dei consiglieri che hanno bocciato la mozione: o ritengono che Bagli abbia insistito nel presentare una mozione superflua, quale la segnaletica sull’asse viario, che entra fra i programmi immediati dell’assessore al ramo; o i consiglieri comunale non abbiano mai percorso l’asse viario e non abbiano a cuore le ripetute segnalazioni sullo stato pietoso di quella che è l’unica arteria di collegamento veloce fra il centro e la SS 113 o l’autostrada.
Non siamo a favore dell’uno o degli altri: diciamo soltanto che certe richieste andavano fatte più volte, e ripetutamente, in questi cinque anni. Arrivare alla fine del mandato e dell’amministrazione per programmare lavori urgenti lasciano il tempo di pensare male, e che questi signori non abbiano avuto a cuore gli interessi dei loro amministrati. Ma può anche darsi che ci sbagliamo.
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