La Corte d’Appello di Reggio Calabria, II sezione, ha emesso sentenza di assoluzione nei confronti dell’ex dipendente comunale Rosaria FILICI, difesa dagli avvocati Tommaso Calderone e Sebastiano Campanella perchè “IL FATTO NON SUSSISTE”. Con la sentenza viene revocata anche la confisca dell’immobile e la restituzione all’avente diritto.
Come si ricorderà, a Milazzo nel 2016 si indagò su un giro di prostituzione. La Filici fu accusata di favoreggiamento e sfruttamento dell’attività di prostituzione poiché proprietaria di un immobile nel quale alcune giovani sudamericane esercitavano il mestiere più antico del mondo. Rinviata a giudizio, assieme ad un sacerdote di 86 anni, proprietario di due immobili nello stesso stabile, era stata condannata a due anni di reclusione ed alla confisca dell’appartamento. Con la sentenza della Corte d’Appello di Reggio Calabria la Filici vede riconosciuta la sua innocenza e può rientrare in possesso dell’immobile.
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